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ENDOSCOPIA DIGESTIVA

Ospedale San Gerardo - Via Pergolesi 33 - Monza
Settore A, 2° piano

Direttore Marco Dinelli
Coordinatore Infermieristico Franco Salvioni

RECAPITI TELEFONICI
039 233 3407 - segreteria
039 233 2131 - fax

PRINCIPALI ATTIVITÁ SVOLTE
• Ambulatori di prime visite e visite di controllo
• Diagnosi e terapia delle malattie biliopancreatiche benigne e maligne
• Terapia endoscopica dei polipi colorettali di grandi dimensioni e dei polipi difficili
• Diagnosi e terapia delle emorragie digestive acute
• Ecoendoscopia
• Endoscopia pediatrica in elezione e in urgenza.
• Centro di riferimento per la diagnosi e cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali
• Studio del piccolo intestino con videocapsula ed enteroscopia a doppio pallone
• Centro di riferimento per la diagnosi e cura della celiachia
• Diagnosi e terapia delle patologie motorie esofagee e anorettali

Come prenotare visite ed esami specialistici

ACCREDITAMENTI E CERTIFICAZIONI
Certificazione ISO 9001:2008

 

ESAMI ENDOSCOPICI E PRENOTAZIONE PER ESTERNI

Gli esami sono prenotabili solo con impegnativa del SSN rilasciata dal medico di medicina generale o da medico specialista.

• Esofagogastroduodenoscopia (EGDS o Gastroscopia) 45.13
• Esofagogastroduodenoscopia con biopsia 45.16
• Rettosigmoidoscopia con fibroscopio 45.24
• Colonscopia o Pancolonscopia 45.23
• Colonscopia con biopsia 45.25
• Colonscopia con ileoscopia 45.231

Spiegazione colonscopia
Preparazione alla colonscopia con lavaggio intestinale
Spiegazione esofagogastroduodenoscopia                                                                                                                                                                  

GLI APPUNTAMENTI PER QUESTE PRESTAZIONI SONO RILASCIATI DAGLI SPORTELLI CUP E DALLE FARMACIE CHE ADERISCONO AL SERVIZIO PRENOTAZIONI SANITA' REGIONE LOMBARDIA

 

MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI

AMBULATORIO IBD (MORBO DI CROHN E RETTOCOLITE ULCEROSA, RCU)
Medico Referente: Dr.ssa Maria Rita Panelli
Dirigenti Medici 1° livello: Dr. Alessandro Redaelli , Dr. Roberto Frego , Dr.ssa Marta Maino.
Il Servizio è impegnato da anni nella cura dei pazienti affetti dalle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD). Le visite si effettuano nei giorni di martedì e mercoledì. Gli appuntamenti sono fissati dal personale del punto CUP del 2° piano A solo con richiesta specialistica gastroenterologica interna.
Telefono 039.233.3506
L'accesso all'ambulatorio avviene solo dopo la prima visita specialistica gastroenterologica.

 

CELIACHIA

Medico referente: Dr. Alessandro Redaelli
Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura della malattia celiaca o Morbo celiaco. I medici dell'ambulatorio ricevono il venerdì pomeriggio con prenotazione.
Gli appuntamenti sono fissati dal personale del punto CUP del 2° piano settore A solo con richiesta specialistica gastroenterologica interna.
Telefono 039.233.3607
Il primo accesso all'ambulatorio avviene solo dopo la prima visita specialistica gastroenterologica.

 

ENDOSCOPIA PEDIATRICA

Il paziente pediatrico è considerato in età compresa tra 0 e 18 anni. Le procedure endoscopiche richieste sono concordate con il medico specialista pediatra ospedaliero (gastroenterologo pediatra) e l'accesso agli esami endoscopici avviene solo tramite day hospital pediatrico. Una successiva valutazione del medico anestesista  giudica la fattibilità della procedura nell'ambito del servizio di endoscopia o presso la sala operatoria in relazione al tipo di assistenza programmata (sedazione o anestesia generale).

Gli strumenti endoscopici utilizzati, gastroscopio e colonscopio pediatrico e i dispositivi medici utilizzati, sono di misura  e  calibro adeguato alle dimensioni del paziente. L'equipe anestesiologica è preparata e dedicata alle procedure pediatriche.

 

ESAMI DI MOTILITA' GASTROINTESTINALE PER ESTERNI

LABORATORIO DI FISIOPATOLOGIA DIGESTIVA
Medico referente: Dr. Marco Dinelli

Gli esami sono prenotabili solo con impegnativa del SSN rilasciata dal medico di medicina generale o da medico specialista. Sono eseguiti al secondo piano del settore A presso l'Endoscopia Digestiva (Fisiopatologia digestiva)

Manometria anorettale 48.29.1
Manometria esofagea 89.32
pH-Metria esofagea delle 24 ore 42.29.2

GLI APPUNTAMENTI PER QUESTE PRESTAZIONI SONO RILASCIATI DALLA SEGRETERIA DEL SERVIZIO DI ENDOSCOPIA 2° PIANO SETTORE A DALLE ORE 08,30 ALLE ALLE 12,30 E DALLE 14,30 ALLE 15,30 DEI GIORNI FERIALI.

 

RITIRO REFERTI

Il referto endoscopico viene scritto e stampato dal medico al termine della procedura e  la consegna viene eseguita direttamente all'interessato prima della dimissione.

Nel caso si sia reso necessario  effettuare prelievi di tessuto mucoso o di asportare polipi per l'esame istologico, il paziente ritirerà il supplementare referto in tempo differito come da indicazione riportate sul tagliando per il ritiro. Il referto istologico può essere consegnato anche a un familiare purchè si presenti  alla segreteria del Servizio con l'apposito tagliando compilato nella parte "delega " e con un documento di riconoscimento

 

PAZIENTE CON PROBLEMI DI SALUTE MENTALE

Le procedure endoscopiche sono sempre concordate con il medico psichiatra e sono eseguite in regime di ricovero o di day hospital. Il paziente e sottoposto a valutazione del medico anestesista che giudica la fattibilità della procedura nell'ambito del servizio di endoscopia o presso la sala operatoria, in relazione al tipo di assistenza programmata (sedazione o anestesia generale).

 

SICUREZZA DEGLI ENDOSCOPI

Gli endoscopi sono i dispositivi medici che consentono al medico di vedere all'interno delle cavità del canale alimentare e di intervenire per prelevare campioni di tessuto, togliere polipi ed eseguire tutte le manovre operative che servono al paziente.
Gli endoscopi vengono utilizzati solo dopo aver subito uno specifico trattamento mediante apposite apparecchiature che consentono il lavaggio e la disinfezione automatica mediante contatto con detergenti enzimatici e sterilizzanti chimici. Le lava-disinfettatrici processano l'endoscopio mediante un ciclo automatico della durata di 40 minuti e alla T di 45°C con perfusione a continua di tutti i canali dello strumento.
Preliminarmente ciascun endoscopio è sottoposta ad un accurato lavaggio interno ed esterno; mediante appositi spazzolini e scovolini, con l'uso di soluzioni proteolitiche decontaminanti.
E' d'obbligo per il personale che lavora al ricondizionamento dello strumentario endoscopico, attenersi rigorosamente alle procedure scritte e ai tempi di ciascuna fase del processo.
Per ogni strumento, le procedure eseguite, l'orario di esecuzione di ciascuna fase, l'operatore che le esegue, la lava-disinfettatrice utilizzata sono registrati mediante "sistema di tracciabilità". Al termine del processo viene applicata all'endoscopio confezionato una etichetta che riporta i dati del processo dell'endoscopio che verrà poi applicata al referto dell'esame.  La conservazione e il trasporto degli endoscopi avviene in contenitori isolati  che proteggono gli strumenti  da contaminazioni esterne fino al loro utilizzo. La sicurezza del percorso sporco/pulito dello strumentario è garantita da un sistema colore (contenitore verde=utilizzabile; contenitore rosso=utilizzato).
Periodicamente, con cadenza mensile, il processo è monitorato attraverso un campionamento microbiologico effettuato con prelievi multipli sulle macchine e sugli endoscopi. L'intero processo è descritto in un apposito documento aziendale come da indicazione del sistema qualità e certificazione UNI EN ISO9001:2000.

 

URGENZA DIFFERITA (BOLLINO VERDE)

Gli esami e le prime visite con caratteristica di " PRESTAZIONE URGENTE DIFFERIBILE " (BOLLINO REGIONALE VERDE) sono prenotabili solo con impegnativa del SSN rilasciata dal medico di medicina generale.

Esofagogastroduodenoscopia (EGDS) 45.13
Esofagogastroduodenoscopia con biopsia 45.16
Rettosigmoidoscopia con fibroscopio 45.24
Colonscopia 45.23
Colonscopia con biopsia 45.25
Colonscopia con ileoscopia 45.231
Visita gastroenterologica (prima visita)

GLI APPUNTAMENTI PER QUESTE PRESTAZIONI SONO RILASCIATI DAGLI SPORTELLI CUP E DALLE FARMACIE CONVENZIONATE CUP

 

SICUREZZA DEI DISPOSITIVI MEDICI

I dispositivi medici accessori sono quegli strumenti che il medico, attraverso il canale operativo dell'endoscopio, utilizza per eseguire le biopsie, le polipectomie e  tutte le manovre operative che servono al paziente.
Tutti i dispositivi medici utilizzati nel nostro centro sono sterili. La maggior parte di essi sono monouso (usa e getta) come le pinze da biopsia, le anse da polipectomia, gli sfinterotomi i fili guida ecc. Alcuni dispositivi sono invece riutilizzabili (risterilizzati in autoclave) come gli applicatori di clip e  le pinze da rimozione corpi estranei, essi vengono sterilizzati dalla Centrale di Sterilizzazione Aziendale.
Al termine del'esame endoscopico viengono applicati al referto dell'esame i bollini adesivi dei dispositivi medici utilizzati sui quali è riportato il lotto di fabbricazione.

 

SICUREZZA DEGLI APPARECCHI ELETTRICI

Gli apparecchi elettrici utilizzati in endoscopia possiedono tutti i requisiti a norma di legge. Rientrano tutti nella categoria degli apparecchi elettromedicali.
Vengono sottoposti a rigoroso collaudo prima del loro utilizzo dai tecnici del Servizio Elettromedicale Aziendale.
Sono sottoposti a verifica tecnica periodica secondo un programma stabilito dalla Ingegneria Clinica Aziendale o quando se ne renda necessario. I controlli periodici riguardano la manutenzione preventiva, la sicurezza elettrica, le verifiche funzionali mediante uno scadenziario.
L'elenco delle apparecchiature, le schede tecniche e gli scadenziari sono consultabili dai sanitari responsabili in "rete aziendale" mediante un software dedicato.

 

LIBERA PROFESSIONE

I medici del Servizio di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva eesercitano attività libero professionale intramoenia per le seguenti prestazioni:

Visita Gastroenterologica
Esofagogastroduodenoscopia (EGDS)
Esofagogastroduodenoscopia con biopsia
Rettosigmoidoscopia con fibroscopio
Colonscopia
Colonscopia con biopsia
Colonscopia con ileoscopia
Manometria anorettale
Manometria esofagea
pH-Metria esofagea delle 24 ore

Medici Giorno Orario
Dr. Dinelli Marco Lunedì 14,30 - 17,30
Dr. Redaelli Alessandro Giovedì 16,00 - 17,30
Dr. Frego Roberto Mercoledì 16,00 - 17,30
Dr.ssa Maino Marta Martedì 16,00 - 17,30

GLI APPUNTAMENTI PER QUESTE PRESTAZIONI SONO RILASCIATI DALLA SEGRETERIA DEL SERVIZIO DI ENDOSCOPIA 2° PIANO SETTORE A DALLE ORE 08,30 ALLE ALLE 12,30 E DALLE 14,30 ALLE 15,30 DEI GIORNI FERIALI. 039-2333407

Il pagamento si effettua dopo la prestazione.

 

VIDEOCAPSULA STUDIO DELL'INTESTINO TENUE

Medico referente Dr.ssa Marta Maino m.maino@hsgerardo.org

Lo studio dell'intestino tenue mediante videocapsula viene attualmente eseguito solo su richiesta specialistica ed è eseguito solo a pazienti in regime di ricovero. Non viene quindi eseguito a pazienti ambulatoriali.

L'ENTEROSCOPIA CON VIDEOCAPSULA
L'enteroscopia con videocapsula prevede l'ingestione della Capsula PillCam (delle dimensioni di una grossa compressa di antibiotico) che consente l' acquisizione e trasmissione di immagini  durante il passaggio attraverso l'apparato digerente. Le immagini, attraverso 8 sensori posizionati sul vostro addome,vengono trasferite ad un registratore allo scopo di ottenere un filmato che potrà fornire indicazioni circa l'origine e la sede del sanguinamento; confermare la sede di malattie neoplastiche; l'estensione di poliposi intestinali; la sede e l'attività delle malattie infiammatorie intestinali; il coinvolgimento del tenue nei casi di malassorbimento. Il registratore (grande circa come un walkman) viene indossato con una cintura attorno alla vita per otto ore, periodo durante il quale la videocapsula attraversa l'apparato gastrointestinale per poi essere espulsa naturalmente con le feci.

Questa procedura  consente la valutazione completa dell'intestino tenue e trova indicazione nei seguenti casi:
- sanguinamenti gastrointestinali oscuri/occulti in cui le indagini endoscopiche (esofagogastroduodenoscopia, colonscopia, enteroscopia) non siano state diagnostiche;
- nella diagnosi e monitoraggio di poliposi intestinali;
- nei casi di sospette malattie infiammatorie croniche intestinali (Morbo di Crohn);
- nei casi di malassorbimento (es.celiachia);
- nei casi di sospette malattie neoplastiche del piccolo intestino.

 L'esame è controindicato invece nei pazienti che presentano:                                          
- stenosi ( restringimenti) a livello gastro-intestinale
- disturbi della deglutizione e della motilità gastrointestinale
- presenza di pace-maker o defibrillatore impiantabile

In alternativa, lo studio del piccolo intestino può essere effettuato tramite le indagini endoscopiche tradizionali (enteroscopia tradizionale, push enteroscopia, enteroscopia intraoperatoria)  o di tipo radiologico (clisma del tenue con o senza sondino nasogastrico, TAC addominale).

 

ENTEROSCOPIA CON DOPPIO PALLONE

MEDICO REFERENTE D.SSA MARTA MAINO m.maino@hsgerardo.org

L'ENTEROSCOPIA CON DOPPIO PALLONE è una metodica endoscopica che permette di studiare l'intestino tenue, ossia il tratto di intestino compreso tra il duodeno ed il colon, normalmente non accessibili con la gastroscopia e la colonscopia.
L'enteroscopio a doppio pallone è un video-endoscopio ad alta risoluzione con una lunghezza operativa di 200 cm, un diametro esterno di 8.5 mm, ed un canale operativo di 2.8 mm.
L'esame si può effettuare facendo passare lo strumento attraverso la bocca (via anterograda) o per via transanale (via retrograda).
L'endoscopio scorre all'interno di un tubo di plastica di calibro leggermente superiore, chiamato ‘overtube', di lunghezza 140 cm e diametro esterno 12 mm. L'endoscopio e l'overtube montano sull'estremità distale un palloncino in lattice, che viene gonfiato con aria, tramite una pompa esterna a pressione predeterminata e controllata. L'avanzamento alternato dell'endoscopio e dell'overtube, con ogni step di insufflazione e desufflazione dei due palloncini, consente di fare progredire lo strumento lungo l'intestino tenue e di esplorarne un lungo tratto.
La procedura richiede almeno un'ora, ma la durata è variabile, in base alle caratteristiche anatomiche ed alle patologie rilevate. Viene effettuata sotto controllo radiologico ed in sedazione moderata o profonda, con assistenza anestesiologica.                 
L'enteroscopia con doppio pallone consente di visualizzare l'intestino tenue, di identificare e trattare cause di sanguinamento e di anemia in caso di accertamenti endoscopici ‘tradizionali' (EGDS & colonscopia) precedentemente eseguiti e negativi.
La procedura consente inoltre di effettuare biopsie, asportare eventuali polipi, dilatare stenosi, rimuovere corpi estranei.
Le complicanze relative alla procedura diagnostica sono rare (0.002%-2.4%) e consistono in traumi della mucosa, piccole emorragie che si possono arrestare spontaneamente o endoscopicamente, perforazione , che può rendere necessario l'intervento chirurgico. In caso di endoscopia terapeutica (dilatazione, polipectomia, trattamento APC…) l'incidenza delle complicanze può essere maggiore (2%-4.5%). Una complicanza segnalata, ma rara  (0.3%) è data dall'iperamilasemia e dalla pancreatite acuta.

 

IL CONTROLLO DEL DOLORE IN ENDOSCOPIA

Gli esami endoscopici vengono di norma eseguiti in sedazione moderata, dopo esplicito consenso del paziente.
Previa valutazione del paziente, la scelta del farmaco, il dosaggio e la modalità di somministrazione sono a cura del medico che esegue l'esame. Il personale del Servizio si attiene ad un documento interno  di comportamento (UNI EN ISO 9001:2000) condiviso con gli anestesisti e redatto anchesecondo i dettami di società internazionali di accreditamento delle aziende ospedaliere (JCI).
Il farmaco utilizzato per la sedazione moderata in corso di esame di Esofagogastroduodenoscoopia è il Midazolam.
Per quanto riguarda l'esame di colonscopia, vengono solitamente somministrati due farmaci, il Midazolam e la Petidina cloridrato ottenendo un effetto di sedo-analgesia (controllo del disconfort emotivo e del dolore del paziente). I farmaci vengono somministrati per via endovenosaattraverso un ago canula posto nell'arto superiore.
In sintesi, con particolare riferimento alla sicurezza del paziente, l'infermiere di sala si occupa  della rilevazione pre e post esame dei parametri vitali, e dell'osservazione clinica del paziente. I parametri vitali vengono registrati dal medico sulla cartella informatizzata e stampati sulla scheda di dimissibilità che viene trattenuta e compilata dall'infermiere di sala prima della dimissione del paziente.
Tutte le sale di endoscopia sono attrezzate con gli strumenti per il monitoraggio clinico di base (pressione, frequenza, saturazione periferica di ossigeno) e gas medicali oltre a prese per l'aria compressa ed il vuoto. Tutti gli operatori del Servizio, medici e infermieri, sono  addestrati alle procedure di BLS-D (tecniche di rianimazione e defibrillazione di base).
Alcune procedure si eseguono in sedazione profonda con la presenza del medico anestesista che ha a disposizione un carrello attrezzato e dedicato all'anestesia con l'occorrente per  l'intubazione tracheale.
Per quanto riguarda gli esami di fisiopatologia digestiva, mano e pH-metria esofagea, manometria ano rettale, non si effettua sedazione farmacologica.
Il paziente ambulatoriale dopo l'esame endoscopico rimane in osservazione in una saletta dedicata  per un tempo minimo di un'ora.
Dopo la sedazione farmacologia il paziente non è comunque in grado di guidare l'automobile e/o di svolgere attività che richiedano prontezza di riflessi, per almeno 12 ore (come spiegato sul foglio di preparazione all'esame consegnato all'atto dell'appuntamento)
Al momento della dimissione il personale infermieristico valuta i parametri vitali e lo stato della coscienza, il congedo avviene solo a paziente completamente vigile e affidandolo ad un accompagnatore.

 

ECOENDOSCOPIA

Medico referente Dr. Alessandro Redaelli

Gli esami ecoendoscopici sono attualmente eseguiti solo su richiesta specialistica ed effettuati solo a pazienti in regime di ricovero. Non vengono  quindi eseguiti con accesso ambulatoriale.
L'ECOENDOSCOPIA  permette di studiare le lesioni extramucose dell'esofago, stomaco e prima parte del piccolo intestino oltre il pancreas e le vie biliari.
Si effettua facendo passare attraverso la bocca una sonda endoscopica che monta all'estremità una piccola sonda ecografica, la combinazione delle due tecniche, endoscopica ed ecografica consente al medico di visualizzare lesioni molto piccole in posizioni difficilmente raggiungibili con l'ecografia tradizionale.
Dal punto di vista del paziente l'esame è sovrapponibile ad un normale esame endoscopico; viene eseguita una sedazione moderata o una sedazione profonda farmacologia con iniezione endovenosa a seconda del tipo di procedura.
Se necessario, potranno essere prelevati durante l'esame, in modo indolore, alcuni campioni di tessuto (agoaspirato) per analisi citologiche. In casi particolari questa metodica permette anche l'iniezione di farmaci a scopo terapeutico
PER ESEGUIRE ECOENDOSCOPIA PRENDERE CONTATTO CON LA SEGRETERIA DEL SERVIZIO DI ENDOSCOPIA 2° PIANO SETTORE A DALLE ORE 08,30 ALLE ALLE 12,30 E DALLE 14,30 ALLE 15,30 DEI GIORNI FERIALI.

 

CPRE O ERCP (COLANGIOPANCREATOGRAFIA RETROGRADA ENDOSCOPICA)

Medici referenti: Dr. Marco Dinelli, Dr.Roberto Frego (r.frego@hsgerardo.org).

Questa procedura endoscopica è eseguita solo su richiesta specialistica ed effettuati solo a pazienti in regime di ricovero. Non vengono  quindi eseguiti con accesso ambulatoriale.
Natura e scopo della procedura – approccio diretto alle vie biliopancreatiche principalmente per la terapia della calcolosi e la palliazione di stenosi neoplastiche e cicatriziali.

Fase diagnostica dell'esame – L'esame viene eseguito in sala radiologica, sotto sedazione farmacologica (farmaci somministrati per vena). Attraverso la bocca, con una particolare sonda (duodenoscopio), si raggiunge il duodeno (prima parte dell'intestino) all'altezza dello sbocco del dotto biliare e pancreatico (papilla di Vater). Si incanula con un piccolo catetere la papilla di Vater, si inietta mezzo di contrasto che  opacizza il coledoco (dotto che porta la bile dal fegato all'intestino) oppure il Wirsung (dotto che porta i succhi pancreatici dal pancreas all'intestino) o entrambi,  in base all'indicazione clinica e alla necessità diagnostica. Una volta iniettato il mezzo di contrasto , si evidenziano radiologicamente la struttura dei dotti intra ed extra epatici e l'eventuale presenza di calcoli ed ogni altra anomalia.

Fase operativa dell'esame –  Viste le immagini radioscopiche e radiografiche, sulla base  della diagnosi radiologica e della clinica, si può intervenire operativamente sulle anomalie riscontrate eseguendo una piccola apertura della papilla di Vater (papillosfinterotomia), estraendo eventuali calcoli dal coledoco (evitando il tradizionale e più impegnativo intervento sulle vie biliari),  posizionando drenaggio naso biliare o protesi biliare per necessità di far defluire meglio la bile dal coledoco.

Rischi – Durante le manovre sopra illustrate esiste, come in tutte le procedure di endoscopia operativa, la possibilità di complicanze. Le complicanze operatorie comprendono la perforazione del duodeno, il sanguinamento dopo papillosfinterotomia, l'incarcerazione del calcolo o una possibile lesione del coledoco. Le complicanze post operatorie consistono nella possibilità di sviluppare pancreatite acuta o colangite. Nel nostro Centro in totale la percentuale di complicanze è inferiore al 3%. La risoluzione di queste complicanze è prevalentemente endoscopica e farmacologica, solo in casi rari può rendersi indispensabile l'intervento chirurgico (nel nostro Centro inferiore allo 0,5% annuo). La mortalità legata alla metodica è assai rara, è però possibile.

Metodiche alternative – per quanto riguarda la diagnosi, la MRCP (studio con Risonanza Magnetica), e l'ecoendoscopia. Per quanto riguarda la terapia : per la calcolosi del coledoco è l'approccio laparotomico o laparoscopico, gravati da maggiore morbilità e mortalità della metodica endoscopica. Per la palliazione di stenosi neoplastiche sono l'approccio transparieto-epatico e quello laparotomico, entrambi con morbilità, mortalità e durata del ricovero, maggiori della metodica endoscopica.

Consenso – La procedura ed i rischi connessi, oltre ai metodi alternativi di trattamento, sono stati dettagliatamente illustrati dal medico che ha posto l'indicazione alla procedura,  ulteriori chiarimenti possono essere richiesti al medico che eseguirà l'atto endoscopico. L'espressione scritta del consenso verrà testimoniata dalla firma apposta sul modulo aziendale di consenso allegato alla cartella clinica.

 

ENDOSCOPIA PER STRANIERI

Per i cittadini stranieri sono a disposizione presso la segreteria del Servizio di Endoscopia (2° piano settore B), spiegazioni dettagliate per gli esami endoscopici di Esofagogastroduodenoscopia e Colonscopia nella lingua Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese, Albanese, Rumena.

 

RICERCA HELICOBACTER PYLORI HP

La ricerca dell'Helicobacter Pylori viene eseguita in corso di gastroscopia mediante analisi del campione bioptico in corso di esame endoscopico. Il metodo più semplice e non invasivo per verificare la presenza dell'Helicobacter Pylori o l'avvenuta eradicazione dopo terapia avviene invece mediante esame di laboratorio eseguito su campione fecale.

Indicazione:
    . Verifica dell'efficacia della terapia antibiotica per l'eradicazione   dell'infezione da Hp.
    . Verifica della presenza/assenza dell'Hp.

Criterio di esecuzione:
    . Per la verifica dell'efficacia della terapia antibiotica eradicante dell' Hp eseguire l'esame dopo almeno 40 giorni    dall'ultima assunzione dei farmaci.
    . Per altre indicazioni, se il paziente è in cura con farmaci antibiotici o con inibitori della pompa protonica (omeprazolo,   lansoprazolo, rabeprazolo, pantoprazolo,esomeprazolo) deve sospendere la terapia 15 giorni prima dell'esame di ricerca   Hp nelle feci.

Modalità di esecuzione:
    . Disporre della richiesta medica del SSN (richiesta di ricerca Hp nelle feci)
    . Procurarsi un contenitore per esame feci presso una farmacia.
    . Raccogliere, utilizzando l'apposito cucchiaino un piccolo campione di feci. (la raccolta deve avvenire possibilmente la mattina della consegna, nel caso fosse eseguita la sera prima, conservare il contenitore alla temperatura di 4° circa)
    . Presentare il campione di feci unitamente alla richiesta SSN del medico agli sportelli del punto prelievi laboratorio; piano terra ospedale nuovo dalle ore 7.30 alle ore 09.30.

Alternativa alla ricerca dell'Hp nelle feci e il Breath test o test del respiro quest'ultimo non viene eseguito presso l'Azienda San Gerardo.


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