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CARTA D'IDENTITA'

L'ASST di Monza ha alle spalle otto secoli di tradizione di cura e assistenza. Oggi, considerata di rilievo nazionale e ad alta specializzazione, conta circa 3.000 dipendenti (fra medici, infermieri, personale tecnico e amministrativo) e ha un bilancio di circa 400 milioni di euro. L'Ospedale San Gerardo di Monza, il quarto ospedale pubblico, per dimensioni, della Lombardia, vive in simbiosi con la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Milano Bicocca, con un corso di laurea specialistica a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e, fra l'altro, due corsi analoghi in Biotecnologie Mediche e Scienze Infermieristiche e Ostetriche. L'Azienda, con i suoi ospedali è impegnata sempre più a diventare (più di quanto lo sia già oggi) un punto di riferimento di specializzazione avanzata in Italia e in Europa e a moltiplicare le sue eccellenze (fra le altre , ematologia pediatrica, lo studio e la cura per l'ipertensione e lo scompenso cardiaco, l'attività di trapianto delle cornee e di midollo osseo, la chirurgia dell'intestino e vitro-retinica, il trattamento dei tumori ginecologici, la medicina radiodiagnostica) . La sua organizzazione è articolata in 8 dipartimenti sanitari,a cui fanno capo molteplici unità operative, diverse decine di strutture ambulatoriali, di laboratorio analisi, unità diagnostiche e riabilitative. Da segnalare sono la Banca degli Occhi , dotata di sofisticati strumenti tecnologici per la conservazione delle cornee destinate al trapianto e il Laboratorio di Terapia Cellulare e Genica "Stefano Verri", destinato alla manipolazione cellulare a scopo clinico e allo sviluppo di terapie innovative.

 

 

LA STORIA

1174. San Gerardo dei Tintori (1134-1207), dedicatosi per anni in modo amorevole alla cura di poveri e malati, stipula una convenzione con la Chiesa e il Comune. E' un documento rivoluzionario: sancisce la nascita di una struttura assistenziale "laica". L'ospedale sorgeva sulla riva sinistra del Lambro, vicino al ponte di san Gerardino. La tradizione assistenziale di Monza è però molto più antica: la prima traccia risale a Teodaldo (prete della chiesa di Sant'Agata), che nel 768 fondò una mensa per i poveri.

1255. Gli Umiliati fondano in "Prato grande" (oggi piazza Trento e Trieste) l'ospedale di san Bernardo (oggi Ufficio Imposte).

1365-1372. Nasce in contrada Rampona (oggi piazza san Paolo) l'ospedale di Santa Marta, che svolgeva anche un'intensa attività caritativa.

1769. Il governo austriaco accentra i 3 principali istituti assistenziali (S. Gerardo, S. Bernardo, S. Marta) in un unico ente denominato "Ospedale di san Bernardo e Luoghi pii uniti". La sede era la struttura di San Bernardo.

1776. Dopo alcuni lavori di ristrutturazione, l'ospedale torna nell'antica dimora del Santo. Disponeva allora di 32 posti letto per una popolazione di circa 15.000 abitanti.

1786. L'ospedale cambia nuovamente sede. Il vecchio convento dei francescani in piazza Mercato (ora liceo Zucchi) viene adattato a struttura ospedaliera.

1792. Lo stabile di piazza Mercato viene destinato a sede di seminario: l'ospedale torna nuovamente nella originaria struttura di Gerardo. Ma il vecchio nosocomio appare sempre più inadeguato, a causa anche delle continue inondazioni del Lambro.

1808. La Congregazione di carità acquista l'ex seminario di piazza Isola (piazza Garibaldi, ora sede del Tribunale), per adattarlo a nuova struttura ospedaliera. L'ospedale di piazza Isola entra in funzione nel 1810.

1896. Grazie ad una cospicua donazione del re Umberto I di Savoia viene costruito un nuovo ospedale in via Solferino, su progetto dell'architetto Ercole Balossi Merlo. "L'Ospedale Umberto I", realizzato a padiglioni "singoli e separati", disponeva alla sua apertura di 208 posti letto.

1962. Il consiglio d'amministrazione decide di costruire un nuovo nosocomio, su progetto degli architetti romani Marino Marrazzi e Gianfranco Righini.

1964. 14 novembre. Inaugurazione della "Casa di riposo per anziani Villa Serena" e posa della prima pietra del nuovo ospedale in località Cascina Valera.

1980. Inizia il trasferimento dei primi reparti dal vecchio ospedale di via Solferino al nuovo ospedale di via Donizetti.

1994. Nasce l'Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza a cui nel 1998 viene annesso l'Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo che nel 2009 viene trasferito, insieme con gli ambulatori di Cusano Milanino e Cologno Monzese, agli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano.

Dal 2008 l'Azienda Ospedaliera garantisce le prestazioni sanitarie e i servizi sanitari per la Casa Circondariale di Monza.

2009. L'area materno-infantile con i reparti di Pediatria, Ostetricia e Neonatologia afferisce a Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma.
La Fondazione MBBM nasce dalla collaborazione e l'integrazione tra soggetti pubblici (Ospedale e Università) e privati no-profit (Comitato Maria Letizia Verga e Fondazione Tettamanti) e vuole essere un esempio di come il pubblico e il privato no-profit possano insieme produrre valore, non solo in termini di efficienza, ma anche dal punto di vista "umano".

2009. Si porta a compimento il trasferimento dei reparti dall'Ospedale Vecchio al Nuovo.
In Via Solferino resta attivo solo il Poliambulatorio.

2012. L'Azienda Ospedaliera San Gerardo è costituita dall'Ospedale San Gerardo e dai Poliambulatori di Monza, Lissone e Macherio. Nella struttura dell'Azienda Ospedaliera opera la Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma.

Nel 2016 entra a far parte dell'ASST Monza