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CHIRURGIA GENERALE E D'URGENZA

Ospedale di Desio, Via Mazzini 1

6° piano

Direttore Dario Maggioni
Coordinatore Infermieristico Franco Casciaro

RECAPITI TELEFONICI

0362 383 801 - segreteria
0362 385 388 - coordinatore
0362 383 067 - fax
e-mail  segrchirdesio@asst-monza.it

 

PRINCIPALI ATTIVITA' SVOLTE

Ambulatori:
- Chirurgia Oncologica
- Chirurgia Senologica
- Chirurgia Bariatrica
- Malattia Diverticolare del Colon
- ColonProctologia (malattie benigne)
- Chirurgia dell'Ernia e della Parete Addominale
- Chirurgia Vascolare e Ecodoppler
- Chirurgia Generale
- Piccoli Interventi Ambulatoriali
- Stomizzati

 

ATTIVITA' CLINICA DELLA STRUTTURA

L'Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Desio affronta con uguale competenza tutta la patologia dell'apparato digerente (esofago, stomaco, intestino tenue, colon-retto, milza, pancreas esocrino, fegato) ed endocrino (tiroide, paratiroidi, surrene, pancreas endocrino) e della parete addominale.
Un interesse particolare è rivolto al trattamento dei tumori dell'apparato digerente ed endocrino, la cui gestione viene espletata in modo interdisciplinare con il reparto di Oncologia con il quale sono condivisi protocolli di cura adiuvante e neo-adiuvante nei confronti delle più frequenti neoplasie digestive e follow-up ambulatoriali.
L'Unità Operativa di Chirurgia Generale è costituita su base interdisciplinare ed è in stretta collaborazione integrata con: Anestesista-Rianimatore, Oncologo, Gastroenterologo, Fisiatra e Terapista della riabilitazione, Dietologo, Terapista del Dolore.

 

CHIRURGIA VIDEO - LAPAROSCOPICA

Particolare sviluppo hanno gli interventi di chirurgia video-laparoscopica che consente di associare il minor trauma chirurgico per il paziente grazie alla mini-invasività, un rapido recupero post-operatorio ed una più breve degenza ospedaliera.
Con la tecnica laparoscopica vengono trattati:

COLON-RETTO: patologia benigna (diverticolare) e maligna (Adenocarcinoma);
PARETE ADDOMINALE: (ernie inguino-crurali, laparoceli);
COLECISTI E VIE BILIARI (colecistectomia, trattamento combinato laparo-endoscopico della calcolosi colecisto-coledocica);
REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO (plastica anti-reflusso laparoscopica);
MILZA (splenectomia laparoscopica per patologie ematologiche o infettive);
SURRENE (surrenalectomia laparoscopica per affezioni benigne o maligne);
STOMACO: patologia benigna (infiammatoria) e maligna (Tumori Stromali, Early Gastric Cancer) dello stomaco;
ESOFAGO: patologia benigna dell'esofago e del giunto esofago-gastrico;
URGENZA (laparoscopia esplorativa, appendicectomia e colecistectomia laparoscopica, trattamento laparoscopico dell'ulcera peptica perforata, trattamento laparoscopico delle peritoniti e delle urgenze chirurgiche maggiori del piccolo e grosso intestino e della milza).
Tutti gli interventi in elezione (programmati) vengono eseguiti dopo una preparazione del paziente che precede il ricovero ospedaliero e che prevede l'esecuzione dei necessari esami strumentali e di laboratorio, ed una valutazione anestesiologica in Pre-ricovero. Secondo la gravità e l'impegno della prestazione programmata, essa viene eseguita con ricovero ordinario o in regime di degenza breve (reparto di Week Surgery).

 

ATTIVITA' DIDATTICA DI RICERCA

L'U.O. di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Desio collabora con:
- Università degli Studi di Milano Bicocca per il tirocinio e la formazione degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
- Scuole di Specializzazione di Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare dell'Università degli Studi di Milano per la formazione dei medici specializzandi alla disciplina della Chirurgia Generale.
- AIMS- Ospedale Niguarda (Advanced Mini-Invasive Surgical Academy) per la formazione e il tutoring di chirurghi generali nel campo della chirurgia laparoscopica di base e avanzata.

 

CHIRURGIA COLO-RETTALE

La chirurgia maggiore colo-rettale costituisce una parte importante del lavoro svolto nella Struttura Complessa di Chirurgia Generale e d'Urgenza dell' Ospedale di Desio. Mai come oggi però la patologia colo rettale, sia maligna che benigna, viene affrontata dal Dott. Maggioni e dalla sua èquipe in modo tanto completo.
In 7 anni sono stati eseguiti più di 800 interventi di chirurgia maggiore colorettale di cui quasi il 70% con tecnica laparoscopica. Ma non è solo la tecnica chirurgica ad essere all'avanguardia a Desio, lo è anche il modo di studiare e seguire il paziente dalla diagnosi in poi.
Occorre infatti prestare grande attenzione al problema della qualità di vita dei pazienti affetti da cancro colo rettale. L'approccio multidisciplinare che oggi è in uso, fatto di chirurgia, chemioterapia e radioterapia, non è scevro da conseguenze importanti per il paziente. Se infatti da una parte lo scopo principale rimane l'eradicazione della malattia per cui il malato giunge alla nostra attenzione, dall'altra riuscire a restituire il paziente alla sua condizione fisica e mentale precedente alla diagnosi è un obiettivo che richiede notevole energia per essere raggiunto.
I pazienti a cui viene diagnosticato un cancro colo rettale vengono quindi studiati dal punto di vista oncologico tramite esami radiologici, laboratoristici ed endoscopici secondo le principali linee guida internazionali. Gli stessi pazienti vengono però anche studiati per quanto riguarda la loro funzione urinaria, sessuale e defecatoria, il loro stato di salute generale, il tono dell'umore, lo stato d'animo prima dell'intervento chirurgico.
Tale valutazione viene eseguita tramite esami strumentali, questionari compilati insieme ai medici del reparto, un'estesa raccolta anamnestica. Tutte queste valutazioni vengono eseguite prima dell'intervento chirurgico e successivamente durante il follow-up.
In associazione a queste valutazioni nel reparto di chirurgia Generale dell' ospedale di Desio viene applicato un protocollo ERAS/Fast Track peri-operatorio di riduzione dello stress chirurgico che ha come esito finale la riduzione delle complicanze legate all'intervento chirurgico e la dimissione precoce del paziente.
Il paziente infatti non deve più osservare il digiuno pre operatorio, si può alimentare fino a 3-4 h dall'intervento, viene operato con tecnica mini-invasiva, non si vede caricato di presidi come sondini alimentari, drenaggi o accessi venosi centrali, viene mobilizzato la sera stessa dell'intervento e invitato ad alimentarsi. Il tutto per far sì che il suo organismo percepisca in modo meno stressante all'insulto che la chirurgia dopo tutto è. Conseguenza di questo tipo di approccio è una dimissione precoce del paziente che può riprendere più rapidamente la sua attività lavorativa ma non solo.
Studi dedicati alla gestione della patologia neoplastica colo rettale in corso presso l Struttura Complessa di Chirurgi Generale e d'Urgenza dell'Ospedale di Desio.
Applicazione del protocollo ERAS/Fast Track per pazienti operati di resezioni colo rettali maggiori laparoscopiche
Protocollo peri operatorio presente in Letteratura Scientifica di minimizzazione dello stress chirurgico comprendente: riduzione del digiuno pre-operatorio, perfezionamento e personalizzazione della analgesia, riduzione dell'uso di presidi chirurgici invasivi, uso della tecnica laparoscopica, mobilizzazione e nutrizione precoce nel post-operatorio. Il protocollo prevede anche il dosaggio seriato degli indici bio-umorali di risposta allo stress. L'esperienza fin qui acquisita suggerisce come si possa ottenere una dimissione significativamente più precoce associando alla tecnica laparoscopica il protocollo fast track.

Analisi dell'incidenza del protocollo ERAS/Fast Track sulla risposta dei bisogni dei pazienti neoplastici dal punto di vista infermieristico
Protocollo fast track applicato alla chirurgia colorettale laparoscopica come possibilità di migliorare l'espletamento dei bisogni infermieristici. Si procede quindi all'analisi di se e come il protocollo fast-track sta venendo in aiuto al personale infermieristico nell'atto di rispondere ai bisogni dei pazienti catalogati nell'elenco dei bisogni infermieristici.

Valutazione pre-operatoria e post-operatoria genito-urinaria dei pazienti sottoposti a resezione di retto laparoscopica
L'intervento di resezione anteriore di retto da sempre è stato associato all'insorgenza di importanti deficit della funzionalità genito urinaria. Questo a causa della strettissima vicinanza tra i piani di clivaggio chirurgici e le strutture nervose pelviche. Raramente in letteratura si incontrano precise valutazioni dell'incidenza di alterazioni genito-urinarie dopo chirurgia rettale maggiore. Stiamo attualmente esaminando la funzionalità genito urinaria dei pazienti sottoposti a chirurgia rettale laparoscopica pre - operatoriamente e a distanza. Tale dato ci servirà per perfezionare la tecnica chirurgica e per correggere, laddove possibile, i disturbi occorsi.

Applicazione di una nuova tecnica chirurgica con risparmio vascolare nell'intervento di resezione anteriore del retto laparoscopica
Congiuntamente ad altri 4 centri lombardi, rinomati nel campo della chirurgia laparoscopica colo rettale, stiamo esaminando (sotto la direzione dell' equipe dell'ospedale di Desio) gli outcomes funzionali nei pazienti sottoposti a resezione anteriore di retto laparoscopica secondo due diversi approcci vascolari. Tale analisi è tesa ad individuare quale approccio è meno associato a complicanze funzionali. Questo studio è la risposta ad un bisogno espressamente comunicato dalla società scientifica.

Partecipazione alla raccolta dati de registro BIOBANCA per i tumori del colon retto. 
La Chirurgia di Desio ha partecipato dal 2012 al 2016 alla raccolta dei pezzi operatori all'interno di una BIOBANCA centralizzata a livello dell'Università Bicocca di Milano a scopo di ricerca finalizzata.

 

CHIRURGIA BARIATRICA PER OBESITA' PATOLOGICA

In Italia l'obesità rappresenta un problema sanitario di crescente gravità. 
La percentuale di soggetti in sovrappeso con un Body Mass Index (B.M.I. cioè rapporto tra peso e altezza2) compreso tra 25 e 30 Kg/m2 è di circa il 35% (16,5 milioni di persone), con una prevalenza del sesso maschile, mentre la percentuale di soggetti francamente obesi con un B.M.I.>30 è di circa il 10% (circa 5,5 milioni).
Di questi, 5 milioni hanno un B.M.I. compreso tra 30 e 40 Kg/m2 (Obesità di grado I fino a B.M.I. 35, grado II tra 35 e 40), 500.000 sono di grado III con un B.M.I.>40 Kg/m2, con una piccola prevalenza per il sesso femminile e per le regioni meridionali.

La terapia chirurgica è riconosciuta essere l'unica forma di trattamento che consenta la guarigione duratura di un elevatissimo numero di casi degli obesi gravi.
La Struttura Complessa di Chirurgia Generale e d'Urgenza dell'Ospedale di Desio dal 2014 si occupa di Chirurgia Bariatrica, dal 2015 è centro affiliato alla Società Italiana per la Chirurgia dell'Obesità (SICOB) eseguendo interventi di Sleeve Gastrectomy, By-Pass Gastrico e rimozione di dispositivi sposizionati (tipo Bendaggio Gastrico regolabile non più in funzione).
La Sleeve Gastrectomy Laparoscopica (SGL) è un intervento di tipo restrittivo in cui lo stomaco viene tubulizzato.
La SGL è stata originariamente sviluppata in Inghilterra e successivamente adottata negli Stati Uniti, Germania e Belgio.
L' intervento è eseguibile con tecnica laparoscopica e prevede l'asportazione di una gran parte dello stomaco tramite una resezione, realizzata con l'ausilio di suturatrici meccaniche. La parte di stomaco rimanente ha un aspetto tubulariforme di volume drasticamente ridotto, con una capacità di circa 100/150 ml. Questa procedura non è reversibile in quanto una parte dello stomaco viene asportata. I nervi dello stomaco ed il piloro, la "valvola di uscita", rimangono intatti preservando la funzione gastrica nonostante il volume ridotto. Durante l'alimentazione il cibo entra nello stomaco tubulizzato e lo riempie per impilamento venendo trattenuto dal piloro . Il riempimento del tubulo gastrico determina un'importante limitazione meccanica all'assunzione di ulteriore cibo, associato ad un senso di sazietà. Alcuni studi hanno dimostrato che la porzione di stomaco che viene asportata, il fondo in particolar modo, produce la Grelina, uno degli ormoni responsabili del senso della fame. La riduzione dei livelli di questo ormone che si osserva dopo l' intervento, determina un calo dell'appetito.
La perdita dell'eccesso di peso arriva ad una media di riduzione del 60 %, con risultati duraturi nel tempo in base alla compliance del paziente.
Nei pazienti con BMI basso (35-45) la SGL è stata adottata come unica procedura in quanto si è dimostrata essere efficace ai controlli eseguiti a 5 anni. 
Potrebbero giovarsi di questa procedura quei pazienti con un basso BMI (35-45) che presentato anemia, oppure sono affetti da malattia di Crohn o hanno subito precedenti grossi interventi di chirurgia addominale o ancora pazienti che necessitano di terapia anti-infiammatoria prolungata in quanto solitamente questi farmaci dovrebbero essere evitati dopo un intervento di By Pass Gastrico. Nei pazienti con un BMI alto (> 50-60) risulta più difficoltoso eseguire un By Pass Gastrico o una Duodenal Switch. La Sleeve Gastrectomy è una ragionevole soluzione a questo problema in quanto efficace nella riduzione iniziale di peso. Una volta che il BMI del paziente si è ridotto, è possibile eseguire come seconda procedura un By Pass Gastrico o una Duodenal Switch per ottenere, qualora indicato, una ulteriore riduzione del peso. 

 


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